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“L’EDUCAZIONE È RISCATTO”: mesi di crescita, inclusione e partecipazione nel territorio.

 

Povertà Educativa: Educazione è Riscatto

L’EDUCAZIONE È RISCATTO

Dipartimento per le Politiche di Coesione per il Sud

della Presidenza  del Consiglio dei Ministri

PNRR Missione 5 – Componente 3 – Investimento 1.3 – Progetti    socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore. Annualità 2023

Titolo progetto: L’EDUCAZIONE E’ RISCATTO.

Progetto finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU – PNRR M5C3 – Investimento 1.3 – Interventi educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore.

 

Ci sono territori che ogni giorno combattono silenziosamente contro il disagio sociale, la povertà educativa, l’isolamento delle famiglie e la mancanza di opportunità per i più piccoli. Ed è proprio in questi contesti che l’educazione diventa molto più di un semplice percorso scolastico: diventa possibilità, inclusione, crescita, futuro. Diventa riscatto.

Nasce da questa consapevolezza il progetto “L’EDUCAZIONE È RISCATTO”, finanziato nell’ambito del PNRR – Missione 5, Componente 3, Investimento 1.3, promosso dal Dipartimento per le Politiche di Coesione per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri e sostenuto dall’Unione Europea – Next Generation EU. Un progetto che oggi sta già trasformando il territorio in uno spazio educativo vivo, dinamico e partecipato, coinvolgendo bambini dai 5 ai 10 anni e le loro famiglie in esperienze capaci di lasciare un segno concreto nella crescita personale, sociale ed emotiva dei partecipanti. Dietro ogni attività realizzata c’è l’idea di costruire nuove opportunità per minori che vivono situazioni di fragilità, disagio o rischio di esclusione sociale. Non semplici laboratori o momenti ricreativi, ma percorsi educativi strutturati pensati per accendere curiosità, rafforzare relazioni, stimolare talenti e restituire ai bambini il diritto di immaginare il proprio futuro.

Grazie alla collaborazione tra l’Associazione Istituto C.R. Darwin di Corigliano-Rossano, ODV Tenda di Corigliano-Rossano, Associazione Atlante di Trebisacce, Comune di Bocchigliero e Comune di Caloveto, il progetto sta creando una rete educativa concreta e presente sul territorio, capace di mettere al centro i bisogni reali dei minori e delle famiglie. Le attività stanno coinvolgendo i bambini in esperienze educative innovative dove apprendimento, gioco, creatività e partecipazione si intrecciano continuamente. Attraverso le visite guidate, i partecipanti stanno riscoprendo il valore del proprio territorio, imparando a conoscere luoghi, tradizioni, storia e patrimonio culturale spesso vissuti distrattamente o mai realmente esplorati. Per molti bambini queste esperienze rappresentano la possibilità di guardare per la prima volta il proprio ambiente con occhi diversi, sentendosi parte di una comunità e sviluppando un senso di appartenenza fondamentale per la crescita personale. Accanto alla scoperta del territorio, grande entusiasmo stanno suscitando le attività legate al digitale e alla robotica educativa, che permettono ai bambini di avvicinarsi alle nuove tecnologie attraverso modalità creative, inclusive e coinvolgenti. Storytelling, simulazioni, videogiochi educativi, animazioni e strumenti multimediali diventano occasioni concrete per imparare divertendosi, stimolando fantasia, logica, collaborazione e capacità comunicative. I bambini non sono semplici spettatori, ma protagonisti attivi di esperienze che li aiutano a sviluppare sicurezza, curiosità e consapevolezza delle proprie capacità. Anche i laboratori dedicati al video 3D e allo storytelling digitale stanno rappresentando un’importante occasione di crescita. Attraverso immagini, racconti e contenuti creativi, i partecipanti imparano a comunicare emozioni, idee ed esperienze utilizzando linguaggi vicini al loro mondo e alle nuove generazioni. In questo percorso la tecnologia non viene vissuta come isolamento, ma come strumento educativo capace di favorire inclusione, espressione personale e condivisione. Particolarmente significativa è inoltre l’esperienza dell’educazione ambientale, che coinvolge direttamente anche le famiglie in percorsi condivisi tra genitori e figli. Attraverso il contatto diretto con la natura e attività all’aria aperta, i bambini imparano il rispetto per l’ambiente, la cura degli spazi comuni e il valore delle piccole azioni quotidiane. Esperienze semplici ma profondamente educative che rafforzano il legame con il territorio e promuovono una nuova consapevolezza ambientale. Fondamentale è anche il ruolo del gioco all’aperto, oggi sempre più necessario in una realtà spesso dominata dall’isolamento digitale e dalla mancanza di spazi di socializzazione autentica. Giochi di gruppo, attività motorie, percorsi di squadra e momenti di condivisione stanno restituendo ai bambini il piacere di stare insieme, collaborare, rispettare regole e vivere relazioni sane. Attraverso il gioco, i più piccoli imparano ad affrontare emozioni, sviluppano autonomia e rafforzano la fiducia in sé stessi e negli altri.

“L’EDUCAZIONE È RISCATTO” sta dimostrando concretamente come investire nei bambini significhi investire nel futuro dell’intera comunità. Contrastare la povertà educativa non significa soltanto offrire servizi, ma creare presenza, ascolto, opportunità e legami sociali capaci di durare nel tempo. Ogni laboratorio, ogni esperienza condivisa, ogni sorriso conquistato rappresenta un piccolo passo verso una comunità più inclusiva, più consapevole e più vicina ai bisogni delle nuove generazioni. Perché educare non significa semplicemente insegnare. Educare significa dare valore alle persone, creare possibilità dove esistono limiti, costruire speranza dove spesso cresce il disagio. E quando un territorio sceglie di mettere davvero al centro i propri bambini, allora l’educazione può diventare il più potente strumento di riscatto sociale, culturale e umano.

EDUCAZIONE È RISCATTO

L’EDUCAZIONE È RISCATTO

Dipartimento per le Politiche di Coesione per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri

PNRR Missione 5 – Componente 3 – Investimento 1.3 – Progetti socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore. Annualità 2023

  1. Partner con budget
    1. Associazione Istituto C.R. Darwin di Corigliano-Rossano
    2. ODV Tenda di Rossano
    3. Associazione Atlante di Trebisacce
    4. Comune di Bocchigliero
    5. Comune di Caloveto
  2. Fascia di età dei destinatari 5-10 anni (con famiglie) – Minori che versano in situazioni di disagio o a rischio di devianza.
  3. Localizzazione
    1. Crosia (CS)
    2. Cropalati (CS)
    3. San Giorgio Albanese (CS)
    4. Bocchigliero (CS)
    5. San Demetrio Corone (CS)
    6. Corigliano-Rossano (CS)
    7. Longobucco (CS)
    8. Caloveto (CS)
  4. Azioni del progetto
    1. Attività con i genitori, con i genitori e i figli, anche con uscite. Visite guidate, laboratori, sportello d’ascolto. Le visite guidate permetteranno ai nostri ragazzi ed alle loro famiglie di conoscere a pieno il nostro territorio ricco di storia e cultura. Nei laboratori di genere, ai genitori, verranno forniti alcuni concetti base per orientarsi nel dibattito sulle differenze di genere e la possibilità di discutere in maniera guidata a partire dalle proprie esperienze ed opinioni. Lo sportello d’ascolto sarà attivo sia per i ragazzi e sia per i genitori e sarà utile per condividere esperienze e dubbi, per comprendere i cambiamenti sociali e educativi al tempo del web, con particolare riferimento agli impatti su preadolescenti e adolescenti.
    2. Digitale alfabetizzazione informatica. Introduzione alle caratteristiche di internet e delle nuove tecnologie: social media, sistemi e applicazioni di messaggistica istantanea, condivisione di oggetti digitali. Inoltre, ci sarà una riflessione attiva sulle implicazioni, anche legali, derivanti dalla condivisione di immagini e informazioni proprie e di altri.
    3. Digitale robotica. Le attività laboratoriali prevedono l’utilizzo attivo della tecnologia tramite un approccio ludico, in quanto questo tipo di metodologia induce ad appassionarsi allo studio favorendo il “lifelong learning”. Le attività previste sono story telling, simulazioni, animazioni, videogiochi.
    4. Digitale video 3D. Le attività laboratoriali prevedono l’utilizzo di materiali multimediali e tradizionali e sono volte a promuovere la conoscenza, approfondire in modo specifico le competenze tecnologiche e digitali, sviluppare maggiormente le abilità connesse allo storytelling, alla creazione e presentazione mirata di testi e contenuti digitali seguendo uno stile comunicativo definito.
    5. Educazione ambientale genitori – figli. L’ambiente naturale è uno spazio privilegiato per le esperienze e per l’educazione. In particolare, con l’approccio “Scopro- Conosco-Imparo”, formeremo dei cittadini del presente e del futuro che abbiano a cuore l’ambiente in cui vivono, aumentando la consapevolezza e la motivazione alle buone abitudini comportamentali, consolidando conoscenze e abilità indispensabili per tutelare l’ambiente e la natura.
    6. Gioco all’aperto. Le attività ludiche all’aria aperta sono lo strumento più potente per permettere ai bambini ed ai ragazzi di socializzare ed esplorare la realtà che li circonda ed è fonte di preziosi stimoli positivi grazie alla libertà di sperimentazione. I giochi di gruppo all’aperto (tiro alla fune, la corsa delle patate, il memory gigante, mosca cieca, strega comanda colori, nascondino, caccia al tesoro, ruba bandiera, colori, nascondino, caccia al tesoro, ruba bandiera, palla prigioniera, lupo mangia frutta, gioco della campana, staffetta, gara a coppie, etc.) sono attività fondamentali nel processo di crescita per migliorare lo sviluppo cognitivo-percettivo-emotivo.
    7. Laboratorio di genere. I laboratori verranno condotti da formatrici e formatori esperti in pedagogia della differenza attraverso modalità didattiche non frontali quali il lavoro di gruppo, il role-playing, il metodo narrativo, l’utilizzo di materiali video e nuove tecnologie.
    8. Olimpiadi culturali. Le olimpiadi riguarderanno diversi argomenti multidisciplinari ma con particolare riferimento alle materie STEM (Sciences, Technology, Engineering and Mathematics).
    9. Strumenti e metodi genitori. Si tratta di attività di supporto alla genitorialità, mirando a fornire strategie e strumenti al fine di supportare i propri figli, ad esempio, nell’autonomia per i compiti a casa; di accogliere e ascoltare i loro bisogni all’interno di un rapporto che col tempo diverrà simbiotico. Grazie allo psicologo i genitori potranno apprendere tecniche di “Parent Coaching”. Si tratta di una tecnica volta a potenziare le capacità dei genitori attraverso l’aiuto di un “allenatore” (coach) psicologo.
    10. Strumenti e metodi insegnanti. Metodologie didattiche, principi strategici per ottimizzare l’apprendimento, laboratori pratici volti all’adozione di nuovi metodi e strategie inclusive anche con il supporto delle nuove tecnologie.

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